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Il Banchetto del Barone Tabassi

A Sulmona rivive la storia di una delle più antiche famiglie della Valle Peligna grazie al Banchetto del Barone Tabassi


SULMONA (AQ) – Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 21.00, il suggestivo cortile di Palazzo Tabassi ospiterà il tradizionale Banchetto del Barone Tabassi, evento organizzato dal Sestiere Porta Bonomini in collaborazione con la Direzione Artistica di Stefania Bonitatibus, nell'ambito delle manifestazioni storiche che accompagnano la Giostra Cavalleresca di Sulmona.



L'iniziativa offrirà ai partecipanti l'opportunità di immergersi nell'atmosfera delle corti rinascimentali attraverso una cena storica ispirata alle antiche tradizioni gastronomiche del tempo, accompagnata da spettacoli teatrali, danze e intrattenimenti in costume d'epoca. Una serata che intende riportare in vita i fasti di una delle più importanti famiglie della storia cittadina, valorizzando al contempo il patrimonio culturale e monumentale di Sulmona.


La famiglia Tabassi

Tra le famiglie che hanno segnato la storia della città di Sulmona, i Tabassi occupano certamente un posto di rilievo. Le fonti storiche li ricordano tra le più autorevoli casate della Valle Peligna, protagonisti per secoli della vita civile, amministrativa e religiosa del territorio.

Il nome Tabassi è strettamente legato alla storia cittadina e alla conservazione di importanti testimonianze artistiche e architettoniche che ancora oggi caratterizzano il centro storico sulmonese. Attraverso le generazioni, la famiglia contribuì allo sviluppo economico e sociale della città, lasciando una traccia significativa nella memoria storica locale.

La famiglia Tabassi è annoverata tra le storiche casate della Valle Peligna e il suo nome rimane indissolubilmente legato alla storia civile e patrimoniale di Sulmona. Ancora oggi il palazzo che porta il suo nome costituisce una delle più importanti testimonianze della presenza e del prestigio raggiunto dalla famiglia nel corso dei secoli.


Palazzo Tabassi, gioiello del Rinascimento sulmonese

Scenario della manifestazione sarà il prestigioso Palazzo Tabassi, situato in Via Ercole Ciofano, nel cuore del centro storico di Sulmona.

L'edificio rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura civile rinascimentale della città e costituisce una delle testimonianze monumentali più importanti della storia urbana sulmonese. La sua costruzione risale al XV secolo e trova conferma nell'iscrizione ancora oggi visibile a lato del portale principale, nella quale si legge:


"MASTRO PETRI DA COMO FECE QUESTA PORTA A.D. MCCCCXLVIIII"


L'iscrizione attesta che il portale fu realizzato nel 1449 da Mastro Pietro da Como, conferendo al palazzo un notevole valore storico e artistico e rendendolo una delle più importanti testimonianze dell'architettura quattrocentesca cittadina.

Tradizionalmente associato alla famiglia Tabassi, il palazzo appartenne in origine alla nobile famiglia De Capite. Soltanto tra il 1670 e il 1672 l'edificio venne acquistato dai Tabassi dal barone Giuseppe De Capite, costretto alla vendita a causa di difficoltà economiche. Da quel momento la dimora divenne indissolubilmente legata alla famiglia, assumendo il nome con cui è ancora oggi conosciuta.

La facciata conserva l'elegante portale durazzesco quattrocentesco, caratterizzato da un arco a sesto ribassato racchiuso entro una cornice rettangolare. Sugli angoli trovano posto gli stemmi della famiglia Tabassi, apposti successivamente in sostituzione delle insegne originarie. A destra del portale è ancora leggibile l'iscrizione che ricorda la data di costruzione e il nome dell'artefice.

Al piano superiore spicca una raffinata bifora gotica, unica superstite dell'impianto originario, decorata con motivi vegetali e archi trilobati, considerata uno degli elementi più significativi dell'architettura civile storica di Sulmona. I balconi laterali e il balconcino che completano la facciata risalgono invece ad interventi effettuati nel corso del Settecento.

Particolare interesse riveste inoltre la presenza di una stele funeraria romana raffigurante una scena di caccia all'orso, murata nel cantonale tra Via Ercole Ciofano e Via Corfinio, testimonianza dell'antica tradizione di riutilizzo di reperti archeologici negli edifici storici cittadini.

Attraversando l'ampio androne voltato si accede alla corte interna, attorno alla quale si sviluppa un elegante loggiato. Il cortile conserva numerose testimonianze del passato, tra cui iscrizioni funerarie romane murate nelle strutture interne e il caratteristico pozzo sormontato dall'arma della famiglia Tabassi. Al centro del ballatoio è inoltre presente una particolare struttura originaria che consentiva di attingere acqua dal pozzo anche dal piano superiore.

Proprio questo suggestivo spazio, ricco di storia e memoria, farà da cornice al Banchetto del Barone Tabassi, offrendo ai partecipanti un'autentica immersione nell'atmosfera delle antiche dimore nobiliari abruzzesi.


Tradizione e valorizzazione della memoria storica

Manifestazioni come il Banchetto del Barone Tabassi assumono un significato che va oltre il semplice intrattenimento. Esse rappresentano infatti un'importante occasione per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico delle famiglie che hanno contribuito alla formazione dell'identità culturale dell'Abruzzo.

Attraverso la ricostruzione di ambientazioni, usanze e tradizioni del passato, il pubblico può avvicinarsi in modo diretto alla storia locale, comprendendo meglio il ruolo che famiglie come i Tabassi hanno svolto nel corso dei secoli nella vita della città di Sulmona.


Informazioni sull'evento

Il Banchetto del Barone Tabassi si terrà venerdì 17 luglio 2026 alle ore 21.00 presso Palazzo Tabassi, in Via Ercole Ciofano 44 a Sulmona.

L'evento è organizzato dal Sestiere Porta Bonomini con il patrocinio del Comune di Sulmona e rientra nel programma delle iniziative collegate alla Giostra Cavalleresca di Sulmona, una delle più importanti manifestazioni storico-rievocative d'Abruzzo.

Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare la pagina ufficiale dell'evento:

Il contributo di partecipazione previsto dagli organizzatori è pari a 100 euro a persona.

Per una sera, il pubblico potrà compiere un autentico viaggio nel tempo, riscoprendo il fascino delle antiche corti rinascimentali e la memoria di una delle famiglie che hanno contribuito alla storia della città di Sulmona.


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