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Famiglia Agricola (Udine e Risano)
Famiglia nobile friulana, storicamente documentata nel territorio di Udine e nel Friuli centrale a partire dalla seconda metà del XV secolo. La genealogia del casato, il suo sviluppo territoriale e la sua affermazione nobiliare risultano ricostruibili con continuità sulla base di fonti archivistiche primarie, genealogie storiche depositate e repertori araldico-nobiliari accreditati.
Profilo storico e origini documentate della Famiglia Agricola
La famiglia Agricola si forma nel contesto urbano udinese del tardo Quattrocento, in un ambiente caratterizzato da una forte presenza di attività mercantili e di professionalità connesse all’amministrazione civile ed ecclesiastica. Il primo esponente del casato storicamente individuabile è Gaspare Piccolo (o Picolo), mercante di lane attivo a Udine intorno alla metà del XV secolo, figura rappresentativa di quel ceto cittadino che costituì uno dei principali bacini di accesso alla successiva integrazione notarile e nobiliare.
L’adozione stabile del cognome Agricola è attestata con il figlio Leonardo Agricola, la cui filiazione è provata da una fonte primaria di valore dirimente. Un atto del 10 luglio 1524, redatto in ambito patriarcale e conservato presso l’Archivio di Stato di Udine (Fondo Principale, ms. 1232/VI.169), reca infatti la formula autodichiarativa «[I] ego Leonardus agricola quon(dam) mag(ist)ri Gasparis picoli».
Si tratta di una formula notarile tipica, con cui il dichiarante si identifica come figlio del fu maestro Gaspare Piccolo (Picoli/Piccoli).
Tale documento costituisce il fondamento probatorio dell’intera ricostruzione genealogica del casato.
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Leonardo Agricola e l’inserimento istituzionale
Leonardo Agricola († 1539) rappresenta la figura centrale della prima affermazione del casato. Notaio pubblico per autorità imperiale, operò stabilmente nell’ambito dell’amministrazione patriarcale di Aquileia, ricoprendo incarichi di rilievo e svolgendo funzioni di cancelliere. La documentazione coeva ne attesta l’attività anche in contesti di rappresentanza istituzionale e diplomatica, collocandolo all’interno dei circuiti amministrativi dell’area adriatica e imperiale.
Con Leonardo, la famiglia Agricola consolida il proprio inserimento nei ranghi notarili e amministrativi, ponendo le basi per un successivo radicamento territoriale e per l’integrazione nel ceto dirigente friulano di età moderna.
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Radicamento territoriale e sviluppo patrimoniale
Nel corso del XVI secolo il casato rafforzò la propria presenza nel Friuli centrale, in particolare attraverso il matrimonio di Girolamo Agricola con Isabella Parmense di Risano. Risano divenne il centro di un articolato complesso patrimoniale esteso tra Buttrio, Jalmicco, Trivignano e Clauiano, secondo modalità pienamente coerenti con i processi di stabilizzazione fondiaria della nobiltà cittadina friulana.
La continuità dell’insediamento e degli interessi territoriali costituisce un elemento centrale per la comprensione della storia della famiglia Agricola, che appare priva di migrazioni extraregionali documentate e saldamente ancorata al contesto friulano.

Genealogie storiche depositate e continuità della linea
La vicenda della famiglia Agricola del Friuli è documentata da genealogie storiche complete, conservate e depositate in ambito regionale, che consentono di seguire la linea del casato per più secoli, fino all’età contemporanea. Tali genealogie, elaborate in contesti diversi ma convergenti nei dati essenziali, comprendono anche l’ultima discendente del casato e risultano coerenti con la documentazione archivistica e araldica.
Elemento di particolare rilievo è costituito dall’assenza, nelle genealogie storiche complete, di rami collaterali trasferiti in altri contesti geografici, inclusa l’Italia meridionale (Puglia). In genealogia storica, tale assenza assume valore positivo e conferma la continuità territoriale del ceppo friulano senza diramazioni esterne documentate.
Stato nobiliare e titolatura
Il riconoscimento nobiliare della famiglia Agricola si colloca integralmente in età moderna. Il casato ottenne l’aggregazione al consiglio nobiliare cittadino nel XVII secolo e successivi riconoscimenti formali tra XVIII e XX secolo.
L’analisi delle fonti genealogiche e araldiche mostra come l’uso del titolo comitale sia di acquisizione relativamente recente e non appartenga alle fasi originarie della famiglia, la cui affermazione sociale e istituzionale è ampiamente anteriore alla titolatura.
Non risultano attestazioni anteriori di rango principesco o sovrano nelle fonti storiche e nei repertori nobiliari accreditati.


Araldica della Famiglia Agricola
L’arma storica della famiglia Agricola del Friuli è attestata nelle fonti araldiche come interzata in palo, con campo centrale d’azzurro al leone d’oro, affiancato da campi laterali di diverso smalto. La struttura dell’arma, letta in relazione alla cronologia e alla genealogia del casato, è coerente con un processo di nobilitazione di età moderna.
Le attestazioni sigillografiche e documentarie riconducibili al ceppo friulano confermano la stabilità dell’arma in rapporto alla linea genealogica storicamente accertata, senza elementi indicativi di concessioni sovrane altomedievali o di origini principesche.
Dimore storiche
Il radicamento territoriale del casato è ulteriormente attestato dalla presenza di Villa Agricola Pighin a Risano di Pavia di Udine, dimora storica legata alla famiglia e inserita nel sistema insediativo e fondiario del Friuli centrale. La dimora costituisce un riferimento rilevante per lo studio della storia patrimoniale, sociale e territoriale della famiglia Agricola.
La Villa fu costruita nel Seicento dai discendenti della famiglia Agricola, attiva nel commercio di lanerie. Tra i suoi maggiori esponenti si ricordano personaggi di grande levatura come Leonardo, vissuto nel XVI secolo, che ricoprì la prestigiosa carica di cancelliere patriarcale e condusse delicate missioni diplomatiche per conto del Patriarca di Aquileia, Marino Grimano.
La dimora è preceduta da un rigoglioso parco con tassi, pini, allori e magnolie. Presenta un’ampia facciata con due lesene che sottolineano il corpo centrale, mentre la balconata a tre finestre con balaustre evidenzia il piano nobile. Le due barchesse ai lati della villa avevano funzione rurale di cantina, bottaia e ricovero degli attrezzi agricoli, mentre la cappella gentilizia dedicata a San Vitale si apre all'esterno delle mura.
Estinzione del casato e conservazione del cognome
La linea nobile storicamente documentata della famiglia Agricola del Friuli si è estinta nel corso del XX secolo, con la morte dell’ultima discendente.
Successivamente, il cognome Agricola è stato conservato mediante decreto del Presidente della Repubblica con l’assunzione del nome Antonio Fioravanti Cinci Agricola. Tale provvedimento, di natura civilistica, ha avuto esclusivamente la funzione di preservare il cognome dall’estinzione nominale e non costituisce prosecuzione genealogica o dinastica del casato friulano, la cui linea storica deve considerarsi conclusa.
Nota onomastica
Il cognome Agricola deriva dal latino agricŏla, con il significato di “coltivatore, lavoratore dei campi”, ed è attestato in Italia come cognome di formazione medievale, spesso originato come soprannome o indicazione professionale.
L’etimologia del cognome non implica elementi di carattere nobiliare o genealogico, che nel caso della famiglia Agricola del Friuli risultano documentati esclusivamente sulla base delle fonti storiche e archivistiche.
Precisazione su una famiglia omonima (Agricola di Ischitella)
In alcuni repertori araldico-genealogici è menzionata una famiglia omonima Agricola, fiorita in Ischitella (Foggia) - Puglia. Tale indicazione si riferisce a una linea distinta da quella friulana qui trattata e non documenta alcuna continuità genealogica con il ceppo di Udine–Risano.
Fonti e Bibliografia
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Fondo del Torso - Genealogie Nobiliari - Conservato presso la Biblioteca Civica «Vincenzo Joppi» di Udine, il fondo raccoglie i manoscritti e la biblioteca del conte Enrico del Torso, comprendenti un’ampia documentazione genealogica e araldica elaborata nell’arco di circa sessant’anni di ricerche. Il nucleo include circa 900 genealogie familiari e oltre 4.000 stemmi, relativi a famiglie nobili e non nobili del Friuli.
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Stemmario del Torso - Conservato presso la Biblioteca Civica «Vincenzo Joppi» di Udine.
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Fondo Joppi – Fascicolo J_MSS_0716 - Conservato presso la Biblioteca Civica «Vincenzo Joppi» di Udine, il fondo comprende 722 manoscritti e numerosi testi a stampa, tra cui incunaboli e cinquecentine, prevalentemente di interesse friulano. La raccolta si formò nell’arco di circa sessant’anni grazie alle ricerche di Vincenzo e Antonio Joppi.
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Dichiarazione, Udine, 10 luglio 1524: atto pergamenaceo in lingua latina, originale, con cui Daniele de Rubeis, vescovo di Caorle e vicario in pontificalibus del Patriarcato di Aquileia, attesta il conferimento degli ordini ecclesiastici a Giovanni, figlio di ser Leonardo Pionese di Tolmezzo; il documento menziona Leonardo Agricola, notaio.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/VI.169. -
Compravendita, Udine, 1 dicembre 1542: atto pergamenaceo in lingua latina relativo alla compravendita di un campo in Vissandone per la somma di ducati 10; il documento è rogato da Leonardo Agricola, con annotazione marginale “Beretta” sul cartiglio inferiore.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/IX.073. -
Testamento, Udine, 18 agosto 1548: atto pergamenaceo in lingua latina contenente il testamento di ser Battista Pontone di Udine, rogato dal notaio Camillo Agricola.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/IX.305. -
Compravendita, Udine, 20 gennaio 1552: atto pergamenaceo in lingua latina relativo alla compravendita di beni nella villa di Morsano di Strada, rogato dal notaio Camillo Agricola.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/X.228. -
Acquisto, Udine, 18 marzo 1557: atto pergamenaceo in lingua latina relativo all’acquisto di un campo presso Udine da parte di Bernardino Coronini dalla famiglia Sandolini; il documento è rogato dal notaio Camillo Agricola e reca annotazione marginale “Beretta” su cartiglio inferiore; presente capolettera ornato.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/XI.110. -
Acquisto, Udine, 29 ottobre 1588: atto pergamenaceo in lingua latina relativo all’acquisto di un campo in Santa Maria la Longa da parte del nobile Gerolamo Tealdi, rogato dal notaio Leonardo Agricola; il documento reca annotazione marginale “Beretta” su cartiglio inferiore.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/XV.138. -
Accordo per questioni su beni, Udine, 5 novembre 1588: atto pergamenaceo in lingua latina relativo a controversie patrimoniali su beni siti in Santa Maria la Longa, riguardanti il nobile Gerolamo Tealdi; il documento è rogato dal notaio Leonardo Agricola e reca annotazione marginale “Beretta” su cartiglio inferiore.
Archivio di Stato di Udine, Fondo Principale, ms. 1232/XV.141. -
SIAS – Archivio di Stato di Udine, soggetto produttore “Agricola, nobili di Udine (sec. XV–XXI)” – descrizione archivistica del complesso familiare, con note storiche sulla presenza e l’evoluzione del casato nel Friuli centrale. Archivio di Stato di Udine, Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS).
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Archivio di Stato di Udine — Complesso archivistico “Agricola, famiglia (sec. XV–sec. XIX)”: raccolta di atti relativi al patrimonio, alla gestione fondiaria e ai rapporti giuridici del casato nel Friuli centrale. Parte del materiale deriva dalla collezione documentaria di Enrico Del Torso, depositata all’Archivio nel 1959. ASU, complesso “Agricola, famiglia (sec. XV–XIX)”.
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Risano e la nobile famiglia Agricola, note e cronache raccolte da P. F. B. [Ferdinando Blasich], Udine, Tipografia del Patronato, 1889.
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Memorie storiche dei tre ultimi secoli della Repubblica di Venezia, p. 215: riferimento all’invio del cancelliere Leonardo Agricola alla corte imperiale di Augusta da parte del patriarca Marino Grimani, nell’ambito delle relazioni politico-diplomatiche del Patriarcato di Aquileia con l’Impero.
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Spreti, Vittorio, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. IX, Milano, s.v. Agricola, p. 328.
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Memorie storiche cividalesi, Bollettino del R. Museo di Cividale, voll. 38–39, 1942, Deputazione di storia patria per il Friuli, p. 52, con menzione di Leonardo Agricola, notaio di Udine e procuratore di padre Alberto, presente all’adunanza capitolare di Aquileia del 15 gennaio 1536.
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Archivio Storico delle Famiglie Nobili e Storiche d'Italia - a cura del Comitato scientifico dell'Enciclopedia Nobiliare Italiana
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